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New Moon in 750 sale Feste e record per i vampiri

E' il grande giorno di "New Moon"

Lautner e Kristen StewartFinalmente arrivano i vampiri in Italia. In 750 sale sbarca il film più atteso dalle adolescenti, "New Moon", secondo episodio della saga di "Twilight" con Kristen Stewart e Robert Pattinson. C'è molta Italia, c'è poco Edward Cullen-Robert Pattinson, c'è molta fantasia adolescenziale con la comparsa dei lupi mannari, dolore per una separazione di due innamorati e la follia di Bella che cerca di ritrovare l'amato in fuga in situazioni estreme.

C'è anche molto umorismo (involontario). Bella sembra non accorgersi di avere di fronte una sorta di adone tutto muscoli (Taylor Lautner, di professione lupo mannaro) tranne quando sbatte la testa. Vede come fosse un fantasma che le si materializza davanti il bell'Edward quando fa cose folli (e stupidamente pericolose) e, inevitabilmente, fa il contrario di quello che il fantasma le dice di fare, con la saggezza di chi dichiara di avere 109 anni. Il vampiro idolo delle ragazzine di tutto il mondo, Edward Cullen (Robert Pattinson), stavolta si vede poco. All'inizio e poi alla fine. Al suo posto, sullo schermo, campeggia la figura di Jacob Black (Taylor Lautner), l'indiano che cela un terribile segreto: è un lupo mannaro che caccia vampiri. I due giovani sono uniti da un destino comune: i ragazzi amano Bella e lei è diversamente innamorata di entrambi, anche se il suo amore per Edward è superiore a tutto.

 

In un'atmosfera cupa, con personaggi che non ridono mai - al massimo sogghignano - la seconda puntata della saga segue la vicenda di Bella che, dopo che Edward l'abbandona perché sente di essere pericoloso per lei (e per questo la lascia in balia dei lupi, dei vampiri cattivi, delle gang malavitose, della sua follia suicida), si avvicina a Jacob, l'amico indiano di 16 anni che è cresciuto ed è diventato un gigante tutto muscoli e naso.

Da sempre innamorato di Bella, Jacob vede l'amica quasi cedere alle sue lusinghe quando scopre di avere nel sangue il gene dei licantropi della sua tribù. E così la triste ragazzina appena maggiorenne si trova ad essere bramata da due 'mostri', che per di più si odiano. Jacob le spiega che loro "difendono gli umani dai succhiasangue" anche se con la famiglia Cullen c'è un accordo: non li toccheranno finchè non morderanno un umano. Pensando che sia morta, in uno dei suoi tanti tentativi di incontrare Edward per via psichedelica, il vampiro decide di uccidersi a Volterra, a casa dei Volturi, una famiglia di vampiri italiani cattivissimi e nobili. E così nel film entra anche l'Italia e, in tre-quattro minuti in una Volterra in parte ricostruita, i divi di "Twilight" vivono l'unico momento di luce (intesa come Sole) del film.

Una sfida difficile da raccogliere per il regista Chris Weitz che ha raccolto il testimone da Catherine Hardwicke (che ha firmato la prima pellicola). "Il primo film è stato un tale fenomeno. I libri hanno avuto un grandissimo successo - ha raccontato Weitz - Il mio primo compito era quello di rispettare l'amore che i fan provano per il libro e, di conseguenza, l'amore che poi hanno trasferito anche sul film. Non c'era alcuna necessità di cambiare il mondo descritto nel libro. In questo film accadono molte altre cose rispetto al libro, ma i fan possono stare tranquilli: sono stati rispettati in tutto e per tutto".

Fonte: TGCom

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 18 Novembre 2009 11:43)

 
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