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Chi sono i licantropi?


Chi sono i licantropi?

LicantropoUn licantropo è un essere Umano o Umanoide (salvo eccezioni) in grado di trasformarsi, anche per via della contrazione di una malattia chiamata appunto “Licantropia” in un ben determinato animale, nella cui forma non di rado non è in grado di controllarsi (per questo i licantropi vengono temuti e tenuti a distanza). In forma "umana", è difficile distinguere un licantropo, sebbene vi siano sempre alcuni tratti che, ad eccezione dei licantropi indotti per i quali la licantropia non intacca la loro fisionomia, lo identificano come tale (più peloso del normale, tratti vagamente animaleschi, ecc.).

Tutti i licantropi, nelle loro forme animali o ibride, godono delle capacità sensoriali del tipo di animale in cui si trasformano (ad esempio un lupo mannaro avrà sviluppati l'olfatto e l'udito, un'aquila mannara la vista, ecc.). I licantropi naturali ed infetti sono in grado, sempre se in forma animale o ibrida, di richiamare animali della loro stessa razza e parlare con loro. Indipendentemente dalla loro classe, i licantropi non indossano armatura per non ostacolare la loro trasformazione.
Alcuni animali (come cani e cavalli) non sopportano la vicinanza dei licantropi e reagiscono con terrore alla loro presenza, in qualunque forma essi siano; esistono inoltre delle particolari erbe essiccate capaci di tenere i licantropi a distanza.
Quando sono in forma animale o ibrida, i licantropi possono essere feriti solo da armi magiche o d'argento, oppure dalla magia.
Alcuni tipi di licantropi noti sono Lupi Mannari, Orsi Mannari, Tigri Mannare, Cinghiali Mannari, Topi Mannari (enormi topi capaci di assumere forma umanoide), Squali Mannari (una variazione acquatica che colpisce tipicamente sirene e tritoni).

Origine della licantropia

Licantropo è un termine greco che significa uomo lupo. È proprio in Grecia, in Arcadia per l'esattezza, che ebbe origine la leggenda. Il re d'Arcadia, Licaone fu trasformato in lupo da Giove per aver sacrificato un bimbo sull'altare. Lo storico greco Pausania ci riferisce che ai suoi tempi gli abitanti dell'Arcadia adoravano il dio lupo e che in tutta la regione circolavano tremende storie di licantropi. Anche a Roma (dove si venerava la lupa di Romolo e Remo) esisteva la credenza del lupo mannaro; nel Satyricon di Petronio si legge l'episodio di un soldato che si trasforma. La parola latina per lupo mannaro è "versipellis" (cambiapelle) in quanto si riteneva che all'interno del corpo dell'uomo lupo crescesse il folto pelo della belva, e che perciò gli bastasse rivoltarsi come un guanto per ottenere la metamorfosi. Si narra anche che, nel periodo durante il quale Romolo e Remo vivevano insieme al branco di lupi, essi si siano più volte uniti alle femmine del gruppo dando origine a esseri in parte umani ed in parte lupi, caratteristica tramandata nelle generazioni successive. La licantropia è in realtà una forma di follia per cui il malato si vede trasformato in lupo e ne imita la abitudini, ululati compresi.

Le storie sulla licantropia hanno origini remotissime, già in un passo della Bibbia si narra della vicenda del re Nabucodonosor, il quale, a causa della sua vanità, fu trasformato in una specie di lupo e assunse un comportamento animale. Non è certa la fonte dalla quale è nata la credenza sui licantropi (dal greco lykos, che significa lupo e anthropos, uomo) e che in seguito furono definiti "lupi mannari" (dal latino lupus hominarius, che sta per lupo simile all'uomo), resta il fatto che in numerosissime leggende o storie è onnipresente questa inquietante figura.

Oggi, nonostante la gente consideri l'esistenza del licantropo solo una leggenda, vi è ancora, per alcuni, la credenza che la licantropia sia una malattia ben definita che, ovviamente senza l'aumento di peli e la crescita dei denti, induca ugualmente un uomo ad assumere l'atteggiamento di un lupo, facendolo ululare e camminare a quattro zampe nelle notti di luna piena. Tuttavia, la licantropia intesa come malattia rappresenta un equivoco.
Non esiste una nosografia specifica nella quale inquadrare tale disturbo, si tratta soltanto di una forma di delirio che si può esprimere in diversi disturbi psichiatrici di personalità di tipo paranoide o in alcune forme di psicosi. Tale delirio, definito "zooantropico" è rappresentato dalla convinzione patologica di un soggetto di trasformarsi in un animale o che alcuni organi del suo corpo si stiano tramutando in quelli di animali, nulla di più. In psichiatria, la condizione in cui vi è la convinzione di trasformarsi in lupo è definita anche "licantropia di Nabucodonosor" così denominata per rappresentare soltanto una delle tante modalità di esprimersi che ha un pensiero delirante. Non ci sono né peli, né ululati nelle notti di luna piena, ma solo un'idea patologica.

 
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